condotto da Giacomo Segulia

!4-15-16 ottobre 2016 presso la sede dell’Associazione Culturale Teatro Immagine Suono in via Corti 3/a si terrà un laboratorio teatrale di Commedia dell’Arte condotto dall’attore Giacomo Segulia.

Orari: venerdì 20-23, sabato e domenica 10-13 e 14-18

iscrizioni entro giovedì 6 ottobre 2016

Per info: info@actistrieste.org, cell:3282684565;

La Commedia dell’Arte è un fenomeno teatrale nato in Italia attorno alla metà del Cinquecento, che ha reso celebre il teatro italiano in tutto il mondo. Con la sua rapidissima diffusione prima in Francia, in Spagna e poi in tutto il resto d’Europa, questo nuovo genere teatrale ha colonizzato il teatro per ben trecento anni. Ed è grazie ai comici dell’arte che è nata la professione dell’attore e le donne hanno potuto iniziare a calcare le scene.

Nel mondo della Commedia dell’Arte si trovano dei personaggi che incarnano i vizi, i difetti, i sentimenti fondamentali, diventando così dei tipi fissi. Il loro aspetto archetipico li rende sempre attuali: vecchi avari, giovani innamorati, servi astuti, uomini avidi di potere, schiavi totalmente assoggettati. Attraverso questi personaggi si creano delle situazioni senza tempo, alla base delle quali si trova amore, odio, potere, denaro, tradimenti, inganni e rivelazioni. Un universo di personaggi e di situazioni, insomma, che sono vivi più che mai anche nel nostro mondo di oggi. Il lavoro sulla Commedia dell’Arte rappresenta un passaggio obbligato per la propria formazione teatrale, perché in esso si trovano tutti i fondamentali dello stare in scena di qualunque altro codice teatrale. Il laboratorio è un’occasione per avvicinarsi, buttarsi a capofitto, giocare, scoprire le tecniche fondamentali della Commedia dell’Arte, genere che ha reso famosa l’arte teatrale italiana in tutto il mondo.

Il lavoro partirà da uno studio della posizione neutra: trovare il neutro per poter poi passare alla caratterizzazione e allo studio dei vari personaggi. Si affronterà un training specifico per percepire e trovare il proprio neutro e rendere così il corpo pronto e reattivo al passo successivo. Si passerà poi al punto fondamentale del lavoro, che consiste nello studio e nella pratica della maschera. I partecipanti, in un lavoro pratico ed esperienziale, daranno vita autonomamente ad una postura dinamica che non sarà mai impartita esternamente, ma prenderà vita dal centro interno del corpo. Parallelamente lo studio sui singoli personaggi (tipi fissi) arricchiranno l’immaginario dei partecipanti permettendo loro di creare la loro maschera-personaggio. Alla fine la maschera diventerà così parte integrante del corpo dell’attore e ogni partecipante arriverà a scontrarsi con l’eterno paradosso dell’uso della maschera: “Diventare credibili con l’oggetto più finto”. Questo metodo di lavoro può apparire misterioso e lungo, ma in realtà nella pratica è molto più immediato, perché il corpo è più reattivo della nostra mente e permette uno studio più profondo e proficuo, sia ai professionisti che alle persone alle prime armi. Una

volta sedimentato questo processo si potrà giocare con l’improvvisazione. Prima dei semplici incontri tra personaggi, poi dei dialoghi un po’ più strutturati, permetteranno di arrivare a scoprire la natura del sistema del canovaccio e a quel meccanismo ad orologeria che si viene a creare sulla scena. Si entrerà quindi in un universo meraviglioso qual è il codice di Commedia dell’Arte e ognuno potrà affrontare un lavoro completo su se stesso, un lavoro d’attore totale, che mette in gioco le caratteristiche specifiche di ognuno e si nutre di innumerevoli elementi artistici, quali mimo, acrobazia, giocoleria, danza, canto, uso di strumenti musicali…

Il programma – Introduzione storica sulla Commedia dell’Arte

– Training fisico (specifico alla Commedia dell’Arte)

– Studio e pratica delle tecniche espressive della Maschera

– Attitudini dei tipi della Commedia (studio dei tipi fissi o caratteri)

– Improvvisazione (libera e strutturata)

– Creazione del proprio personaggio

GIACOMO SEGULIA Nasce e cresce a Trieste, dove inizia a studiare recitazione nel 2002 presso il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Il Rossetti” nel progetto “Teatro Stabile dei Ragazzi”. Dopo aver conseguito con massimi voti la maturità classica al Liceo Dante Alighieri di Trieste, si trasferisce a Udine per frequentare il triennio di formazione teatrale alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe. Lì incontra maestri quali Maurizio Schmidt, Arturo Cirillo, François Kahn, Carlo Boso, Claudio de Maglio, Marco Sgrosso, Alessandra Frabetti, Paola Bigatto, Paola Bonesi, Elena Bucci, Andrea Collavino, Maril Van den Broek, Giovanni Battista Storti, Carla Manzon, Giuliano Bonanni, Luciano Colavero, per quanto riguarda le tecniche di recitazione e di improvvisazione; Carolyn Carlson, Julie Stanzak, Michela Lucenti, Roberto Cocconi, Marta Bevilacqua, per lo studio delle tecniche del movimento; Pierre Byland per le tecniche del clown. Prosegue la sua formazione sul movimento seguendo nel 2012 il “Masterclass pour professionnels, Grand Studio” tenuto a Udine da Carolyn Carlson. Negli ultimi tempi si dedica con particolare interesse al progetto “Pedagogia Teatrale Itinerante”, un corso di specializzazione per attori professionisti a cura di Giuliano Bonanni, allievo del M.º Anatolij Vasiliev, sul Metodo Stanislavskij e le sue successive elaborazioni secondo la pedagogia teatrale russa. Inoltre decide di approfondire gli studi di Commedia dell’Arte iniziati nel periodo accademico, frequentando nel 2013 lo “Stage Internazionale di Commedia dell’Arte” tenuto a Versailles (Francia) e condotto dal M.º Carlo Boso, e coadiuvando il regista Matteo Spiazzi durante il laboratorio di Commedia dell’Arte per attori professionisti a Celje (Slovenia) nel 2014. Nel 2016 debutta come attore nel canovaccio originale di Commedia dell’Arte “La Brescia liberata” (Produzione “I Comici del Savio”, di cui è anche capocomico). Parallelamente svolge le prime esperienze teatrali a livello professionale: nel 2013 “Microcosmi” (Mittelfest – Cividale del Friuli) di Claudio Magris per la regia di Giorgio Pressburger; “L’Ispettore generale” di Nikolaj Gogol al Teatro Nuovo Giovanni da Udine per

la regia di Claudio de Maglio e Giuliano Bonanni. Nel 2014 “La Mandragola” di Nicolò Machiavelli al “Festival Avignon Off 2014” per la regia di Giuliano Bonanni e Claudio de Maglio, nel quale affronta il ruolo di Messer Nicia; “Tutti al macello” di Boris Vian al Teatro Nuovo Giovanni da Udine per la regia di Claudio de Maglio. Nel 2015 lavora in “Immobile bruciava”, di e con Giacomo Segulia e Marco Zavarise, nella rassegna di teatro off “Ostinati Visionari” svoltasi in varie località della Puglia; “Operazione Genet”,primo studio sul materiale non teatrale di Jean Genet, di e con Giacomo Segulia e Marco Zavarise (Gruppo “La mosca”), selezionato come finalista al Premio delle Arti Lidia Petroni 2015 (Brescia); “Nozze di sangue” a Padova, di Federico Garcia Lorca per la regia di Marco Sgrosso, nel quale affronta il ruolo dello sposo.

Il suo ultimo progetto è lo spettacolo “Caffè contemporaneo”, scritto, interpretato e diretto insieme a Ettore Oldi. Il lavoro ha debuttato in “No Food’s Land” Mediterranea 17 (Bjcem – Young Artists Biennale 2015 – Milano/Genova).